Sono partite come ieri, giornate come ieri, che ti riconciliano con te stesso e ti fanno capire, se mai ce ne fosse bisogno, perchè ami il basket...
Partono le Final Eight e saltano le prime due teste di serie come tappi di champagne a capodanno. Pesaro fa fuori Siena e questo proprio non me lo sarei mai aspettato: troppo molle l'approccio x i campioni d'Italia che non approfittano della partenza slow dei marchigiani (20 punti in 20 minuti, una striscia di 0/15 al tiro nel secondo quarto...) e troppo solo il piccolo grande McIntyre per battere una squadra guidata dal suo leader, lo straordinario Myers e da un manipolo di gregari come Zukauskas e Brokenborough e da giocatori di talento come Slay, Hicks e KeeKee Clark...
Scricchiola la squadra toscana e lo fa in una kermesse importante che sembra esser stregata per lei, dimostrando come McLeod non possa essere il sostituto di Kaukenas e come se non si erge qualcuno a protagonista tra Sato, Thornton, l'orrido Ilievski (non esiste secondo me giocatore più sopravvalutato di lui...), rimane solo il piccolo folletto che è strepitoso ma che non può bastare ad arginare una squadra.
I padroni di casa della Virtus invece battono Roma in una partita intensa che ha avuto un padrone dalla palla a due, il cui nome è Travis Best. Questo giocatore non centra niente con gli altri, ha un'inteligenza cestistica e un senso del cronometro in testa che non ha eguali. Pasquali ha capito che non gli può concedere più di 25' e lo gestisce perfettamente e lui ricambia con una gestione svizzera della squadra. Si è rivisto e soprattutto sentito in campo l'eroe della scorsa stagione, quel Brett Blizzard che ha saputo incidere da subito sui destini della squadra (2/2 da 3 in un momento delicato) mentre si è confermato sempre più leader emotivo Gui Giovannoni che ha sfoderato una prestazione solida.
Tra gli sconfitti si salva solo Ray che nel terzo quarto ha rimesso praticamente in piedi una partita già chiusa dalle bordate di Anderson e Spencer nei primi 20'. Impalpabili gli altri, pesantissima l'assenza di Jon Stefansson, giocatore barometro di questa squadra.
0/2 coi pronostici per cominciare la manifestazione... Ma d'altra parte i pronostici sono fatti per essere smentiti...
PS: Un'ultima nota: il basket, con umiltà, a differenza del calcio ha deciso di utilizzare le innovazioni tecnologiche e succede che l'istant replay aiuta a sbrogliare diverse situazioni delicate (in particolare un tiro di Hicks, inizialmente dato da 2 e poi corretto xke scagliato da oltre i 6.25, senza parlare dell'azione finale, dove per altro l'arbitro aveva deciso correttamente).
Che questa dimostrazione possa servire da lezione per gli altri sport... Anche se dubito seriamente sarà così...
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