giovedì 31 gennaio 2008

Addio Eurolega...


Finisce l'incubo europeo della Virtus e guarda caso finisce proprio incrociando il condottiero di tante vittorie, quell'Ettore Messina che anche quest'anno lotterà fino alla fine per portare a casa il prestigioso trofeo.
Oggi voglio spendere 2 parole per questa Virtus, per cui non nascondo le mie simpatie...
In estate Sabatini ha fatto l'impopolare scelta di cacciare Markovski: agli occhi di molti una pazzia, personalmente ho condiviso la scelta del vulcanico patron bianconero.
Parzialmente condivisibile la scelta di puntare su un coach come Pillastrini, reduce da un'esperienza di successo a Montegranaro e probabilmente l'ideale per la crescita di un progetto come quello bianconero che aveva subito una crescita troppo veloce e che avrebbe in qualsiasi modo dovuto subire un piccolo ridimensionamento.
Ciò che è assolutamente indifendibile è il modo in cui la squadra è stata costruita. Un playmaker "ripiego" come Conroy mentre Pillastrini aveva chiesto un play di esperienza (sicuri che Garris prenda di più a Montegranaro o non preferisse giocare l'Eurolega?), uno scambio quanto meno incomprensibile Drejer-Garri (certo, il danese non è stato a Bologna un mostro di continuità però ha regalato lampi abbaglianti del suo immenso talento), e una costruzione del centrocampo quanto meno complessa. Delonte Holland è un giocatore totalmente indisciplinato (in campo e fuori) e questo si sapeva... Se lo prendi devi mettere al suo fianco gente che fa della legna e invece chi gioca in guardia al suo fianco?!? Dewarick Spencer, giocatore che se possibile in campo è ancora più anarchico e solista di Holland... Per coronare il tutto la scelta del quarto americano è caduta su Alan Anderson che, parere puramente personale, è decisamente il più adatto all'Europa e il giocatore più allenabile.
Questo ha creato uno spogliatoio polveriera e soprattutto, per un coach come Pillastrini abituato a creare un sistema di gioco, il caos più totale.
Risultato: Conroy è sembrato un brocco oltre alle sue reali qualità (ho avuto modo di scambiarci 2 parole ed era davvero frustrato, purtroppo in quel sistema di gioco era quello più penalizzato) ed è stato mandato a Milano in un'operazione che quanto meno definire singolare (lato Armani) è ancora poco, perchè ha visto coinvolto niente meno che il capitano dell'AJ Massimo Bulleri che tanto utile si potrà rivelare alla causa virtussina non appena si sarà ripreso dall'infortunio.
Holland, tra insulti al coach e provvedimenti disciplinari, è stato tribunato per lunghi mesi e infine rispedito a Varese nella speranza che riesca a salvare la gloriosa franchigia.
Spencer è impacchettato e sta per essere spedito a Barcellona da Dusko Ivanovic che se n'è perdutamente innamorato (che abbia bevuto troppo il buon Dusko!?!?), al punto da sganciare un buy-out vicino ai 300.000 euro (ho sentito anche vociferare di una cifra più alta, va bene avere soldi da buttare via ma...).
L'unico superstite è il buon Alan Anderson che quantomeno ha dimostrato dedizione e attaccamento alla maglia e che sta tornando su buoni livelli dopo un infortunio e una serie di partite da dimenticare.
E Pillastrini?!? Già, Pillastini sempre difeso a spada tratta dal patron Sabatini, è ora a svernare nella sempre cara Cervia, sostituito sul pino bianconero da Renato Pasquali, il + classico dei traghettatori verso la salvezza.
Oddio, le esperienze di Pasquali in Italia non è che siano delle + felici: sesto posto in A2 con Forlì e un esonero lampo a Reggio Emilia l'anno passato, tra mille problemi.
Speriamo che la primavera porti un risveglio in casa bianconera perchè è davvero doloroso vedere una squadra, con un passato così glorioso, sfoderare sui parquet di Italia e d'Europa partite al limite della decenza.
Un aspetto positivo di questa stagione d'emergenza è sicuramente l'esperienza che hanno potuto accumulare alcuni interessantissimi ragazzini del vivaio e mi riferisco in particolare a Stojkov, Canelo, DaRos e Moraschini. In questo almeno la Virtus ha dimostrato lungimiranza, nel dare minuti a questi giovani virgulti che si spera in futuro possano calcare palcoscenici prestigiosi.
Con l'arrivo di Pasquali è stato subito reintegrato Michelori per avere + peso sotto canestro e si è vista subito una nuova disciplina, sfociata nell'importantissimo successo del mezzogiorno di fuoco con Cantù.
Con i rientri di Blizzard e Bulleri e qualche nuovo innesto (in pole position per sostituire Spencer c'è Drake Diener di Capo d'Orlando) è probabile che la Virtus ritrovi una posizione più consona al suo blasone, in attesa di capire quali saranno le reali intenzioni del patron per il prossimo anno.
Se si volesse dare un segnale forte all'ambiente e ai tifosi, occorerebbe cercare di puntare su un coach importante (un nome che mi ha sempre affascinato, Scariolo) per capire che si cerca di fare le cose sul serio...

mercoledì 30 gennaio 2008

Un giorno come un altro

Il solito grigio e pallosissimo giorno d'ufficio, niente di nuovo sotto al sole...
Nella notte NBA salta all'occhio subito la sconfitta degli Speroni di S.Antonio contro i derelitti Seattle Sonics. Che i campioni in carica siano un po' in un momento difficile è fin troppo evidente, che potessero perdere anche a Seattle, beh questo proprio non me l'aspettavo... Bene quel che resta dei Big Three (Manu e TD) mentre pare che l'infortunio di Mr.Longoria sembra + grave del previsto e che S.Antonio possa essere la nuova casa di quel Damon Stoudamire, da tempo corteggiato da C's e Raps e che invece pare voglia provare a mettersi in saccoccia un anellino (cosa che in quel di S.Antonio han già fatto parecchi big, come ahia mi piange il cuore ricordare BIG DOG Glen Robinson...).
Superbo Yao che stronca ogni possibile velleità dei guerrieri di Oakland, 36+19 in faccia a Biedrins che sta cmq disputando una super stagione... Vincono (ahimè ) i Wizards privi di Gilbertino mio e anche di Caron Butler contro i Raptors del nostro Mago... Mago che sta in campo pochino per problemi di falli e interrompe una striscia di partite incoraggianti, anche se in poco + di 15' di impiego cattura 6 rimbalzi che per i suoi standard non sono pochi.

Sul fronte Italia la querelle del momento riguarda Drake Diener, guardia rivelatasi quest'anno ai massimi livelli in Italia con Capo d'Orlando. Sembrava fatto per un suo passaggio a Milano poi è intervenuta la Bologna bianconera mettendo sul piatto un buy-out di 350.000 euro che ha fatto salivare e non poco il presidente Sindoni che sarebbe proposto a mandarlo sotto le Due Torri mentre procuratore e giocatore sarebbero piu propensi ad accettare la proposta meneghina...
Capo d'Orlando non ha perso tempo e ha rimpiazzato il partente manDrake con Sammy Mejia, guardia interessantissima draftata dai Pistons e coi quali ha svolto la Summer League... Vedremo come se la caverà catapultato in questa nuova realtà...
Saluta l'Italia il mio caro amico Clay Tucker che ha firmato un contratto principesco per il Khimki, quasi 10 volte in + di quello che Teramo gli forniva, mica male! D'altra parte era il capocannoniere del campionato italiano, una gran scoperta ancora dello staff del vulcanico presidente Antonetti.
Nell'attesa di prossimi sviluppi, vi abbraccio forte...
E STATE SERENI...SEMPREEEEEEE!!

martedì 29 gennaio 2008

La prima volta...

Oggi è la mia prima volta...La prima volta... in un blog TUTTO MIO!!
Era un po' che sentivo il bisogno di uno spazio tutto mio in cui esprimere i miei sentimenti, i miei stati d'animo e anche un sacco di cose che forse a voi non interesseranno, ma soprattutto cercavo uno spazio da dedicare alla mia più grande passione, sin da quando sono piccolo: la PALLACANESTRO.
Sono nato praticamente con un pallone...Prima quello bianconero da calcio e poi, dopo diverse vicissitudini dovute a schiena e caviglie, sono arrivato a quello a spicchi ed è nato un amore travolgente, fatto di vittorie, sconfitte, amicizie, discussioni che ha contribuito e continua a contribuire alla mia crescita come persona.
Ho sempre giocato da playmaker, con la palla in mano, a cercar di mettere i compagni in condizione di fare canestro piuttosto che a pensare a far canestro per fatti miei e sono nella vita come in campo, penso prima agli altri che a me stesso...
Il blog si chiama, non a caso, Pick and Roll, un gioco a 2 che può diventare a 3, a 4 o se si è molto bravi anche a 5 ed è un po una metafora della vita...
Con questo blog vorrei sicuramente parlare di me ma al tempo stesso raccontare delle storie... Storie di personaggi, storie di uomini, storie di gente comune, persone che ogni giorno cercano di rendere questo mondo un pochino migliore...E che poco alla volta ce la faranno...