
Finisce l'incubo europeo della Virtus e guarda caso finisce proprio incrociando il condottiero di tante vittorie, quell'Ettore Messina che anche quest'anno lotterà fino alla fine per portare a casa il prestigioso trofeo.
Oggi voglio spendere 2 parole per questa Virtus, per cui non nascondo le mie simpatie...
In estate Sabatini ha fatto l'impopolare scelta di cacciare Markovski: agli occhi di molti una pazzia, personalmente ho condiviso la scelta del vulcanico patron bianconero.
Parzialmente condivisibile la scelta di puntare su un coach come Pillastrini, reduce da un'esperienza di successo a Montegranaro e probabilmente l'ideale per la crescita di un progetto come quello bianconero che aveva subito una crescita troppo veloce e che avrebbe in qualsiasi modo dovuto subire un piccolo ridimensionamento.
Ciò che è assolutamente indifendibile è il modo in cui la squadra è stata costruita. Un playmaker "ripiego" come Conroy mentre Pillastrini aveva chiesto un play di esperienza (sicuri che Garris prenda di più a Montegranaro o non preferisse giocare l'Eurolega?), uno scambio quanto meno incomprensibile Drejer-Garri (certo, il danese non è stato a Bologna un mostro di continuità però ha regalato lampi abbaglianti del suo immenso talento), e una costruzione del centrocampo quanto meno complessa. Delonte Holland è un giocatore totalmente indisciplinato (in campo e fuori) e questo si sapeva... Se lo prendi devi mettere al suo fianco gente che fa della legna e invece chi gioca in guardia al suo fianco?!? Dewarick Spencer, giocatore che se possibile in campo è ancora più anarchico e solista di Holland... Per coronare il tutto la scelta del quarto americano è caduta su Alan Anderson che, parere puramente personale, è decisamente il più adatto all'Europa e il giocatore più allenabile.
Questo ha creato uno spogliatoio polveriera e soprattutto, per un coach come Pillastrini abituato a creare un sistema di gioco, il caos più totale.
Risultato: Conroy è sembrato un brocco oltre alle sue reali qualità (ho avuto modo di scambiarci 2 parole ed era davvero frustrato, purtroppo in quel sistema di gioco era quello più penalizzato) ed è stato mandato a Milano in un'operazione che quanto meno definire singolare (lato Armani) è ancora poco, perchè ha visto coinvolto niente meno che il capitano dell'AJ Massimo Bulleri che tanto utile si potrà rivelare alla causa virtussina non appena si sarà ripreso dall'infortunio.
Holland, tra insulti al coach e provvedimenti disciplinari, è stato tribunato per lunghi mesi e infine rispedito a Varese nella speranza che riesca a salvare la gloriosa franchigia.
Spencer è impacchettato e sta per essere spedito a Barcellona da Dusko Ivanovic che se n'è perdutamente innamorato (che abbia bevuto troppo il buon Dusko!?!?), al punto da sganciare un buy-out vicino ai 300.000 euro (ho sentito anche vociferare di una cifra più alta, va bene avere soldi da buttare via ma...).
L'unico superstite è il buon Alan Anderson che quantomeno ha dimostrato dedizione e attaccamento alla maglia e che sta tornando su buoni livelli dopo un infortunio e una serie di partite da dimenticare.
E Pillastrini?!? Già, Pillastini sempre difeso a spada tratta dal patron Sabatini, è ora a svernare nella sempre cara Cervia, sostituito sul pino bianconero da Renato Pasquali, il + classico dei traghettatori verso la salvezza.
Oddio, le esperienze di Pasquali in Italia non è che siano delle + felici: sesto posto in A2 con Forlì e un esonero lampo a Reggio Emilia l'anno passato, tra mille problemi.
Speriamo che la primavera porti un risveglio in casa bianconera perchè è davvero doloroso vedere una squadra, con un passato così glorioso, sfoderare sui parquet di Italia e d'Europa partite al limite della decenza.
Un aspetto positivo di questa stagione d'emergenza è sicuramente l'esperienza che hanno potuto accumulare alcuni interessantissimi ragazzini del vivaio e mi riferisco in particolare a Stojkov, Canelo, DaRos e Moraschini. In questo almeno la Virtus ha dimostrato lungimiranza, nel dare minuti a questi giovani virgulti che si spera in futuro possano calcare palcoscenici prestigiosi.
Con l'arrivo di Pasquali è stato subito reintegrato Michelori per avere + peso sotto canestro e si è vista subito una nuova disciplina, sfociata nell'importantissimo successo del mezzogiorno di fuoco con Cantù.
Con i rientri di Blizzard e Bulleri e qualche nuovo innesto (in pole position per sostituire Spencer c'è Drake Diener di Capo d'Orlando) è probabile che la Virtus ritrovi una posizione più consona al suo blasone, in attesa di capire quali saranno le reali intenzioni del patron per il prossimo anno.
Se si volesse dare un segnale forte all'ambiente e ai tifosi, occorerebbe cercare di puntare su un coach importante (un nome che mi ha sempre affascinato, Scariolo) per capire che si cerca di fare le cose sul serio...